Posted by Patrizia Angela Pasquino • Wednesday, June 30. 2010 • Category: news, Scuola, Studenti
È vero che “gli esami non finiscono mai” ma, i 500 mila maturandi del 2010, di esami, di certo, non ne vorranno sentire parlare per un bel po’, almeno per tutta l’estate, per potersi godere le tanto agognate vacanze. Inizianooggi, infatti, gli esami orali, l’ultima prova della maturità, dopo i 3 scritti svoltisi la scorsa settimana.
L’esame orale, che di solito inizia con un argomento a piacere, si svolge al cospetto dell’intera commissione e punta a testare le conoscenze acquisite dagli allievi in relazione agli argomenti trattati durante l’ultimo anno di scuola superiore.
Il massimo punteggio ottenibile è 30 punti, che va a sommarsi al punteggio ottenuto negli scritti (massimo 45 punti), scritti che vengono discussi proprio durante la prova orale.
Alla somma delle 2 fasi esami vanno sommati i punti del credito scolastico, che può arrivare ad un massimo di 25. La commissione, inoltre, dispone di un bonus di 5 punti che può elargire solo nel caso in cui il candidato abbia ottenuto almeno 70 punti tra scritti e orali ed un credito scolastico di almeno 15 punti.
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Posted by Patrizia Angela Pasquino • Saturday, May 22. 2010 • Category: news, Scuola, Studenti

L'associazione Azione Studentesca rifiuta la proposta, i giovani si rendono conto che non è solo un problema di equipararsi alla comunità europea, abbiamo problemi di fondo e le riforme devono cominciare nelle scuole e non tagliando gli anni di istruzione che già di per sè sono pochi e mai sufficienti per avere un ingresso nella nostra società del lavoro.
Le aziende cercano sempre più specializzati del settore mentre le nostre scuole sono statiche da un bel pò di anni. Rincorriamo e vogliamo imitare i paesi più all'avanguardia nel settore scolastico ma a noi in Italia mancano le strutture, e i collegamenti tra scuola e lavoro. Il nostro corpo docenti è troppo obsoleto, riformiamo invece l'età dei docenti che non sono al passo con i tempi e sono carenti nelle preparazione tecnologica.
Un docente su tre ha difficoltà con le nuove tecnologie, diamo spazio alle nuove leve, a docenti di ultima generazione. Forse la risposta ad una riforma scolastica che sia davvero necessaria è proprio questa. Abbiamo docenti ultracinquantenni dovrebbero fermarsi o superare test per essere al passo con queste nuove generazioni. I giovani hanno bisogno della vera cultura si è vero ma sono sempre loro che devono abituarsi ai vecchi metodi. Proviamo ad invertire i fattori i risultati cambiano e ad essere in deficit saranno i docenti.
Da ilGiornale.it queste le considerazioni:
Studenti italiani via dal liceo un anno prima per essere più europei e meno "bamboccioni". La proposta, che suscita immediate polemiche è del rettore dell'Università Bocconi, Guido Tabellin durante un convegno sulle prospettive...
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Posted by Patrizia Angela Pasquino • Thursday, May 13. 2010 • Category: Didattica, news

Il Coordinamento nazionale dei docenti di Diritto e Economia invita a non adottare i libri di testo nella prime classi delle superiori oggetto del riordino.
...c'è la preoccupazione che le famiglie possano essere caricate , attraverso l'acquisto di libri inadatti e/o da integrare, del peso economico di scelte approssimate ed incomplete anche solo sotto il semplice profilo della mancanza o incompletezza dell'apparato normativo collegato al riordino.
Un invito da Genitori Pugliesi ad adottare un'azione di monitoraggio e controllo, da parte dei rappresentanti dei genitori presenti negli stessi, dello stato delle decisioni prese nei Consigli di classe proponenti può essere utile ad evitare che tutto si risolva in scelte pasticciate e all'insegna del "tutto si aggiusta".
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Posted by Patrizia Angela Pasquino • Saturday, March 13. 2010 • Category: news, Scuola
di SALVO INTRAVAIASi cambia. Ma per farlo bisognerà aspettare il voto del Consiglio dei ministri chiamato ad approvare le modifiche presentate dal ministro Fioroni che ridisegnano la nuova Maturità. Il nuovo corso riguarderà i circa 480 mila studenti italiani che dovranno affrontarla a partire dal prossimo anno scolastico. Ecco nel dettaglio le novità contenute nel decreto.
L'ammissione agli esami. Dopo sei anni, se lo schema proposto da Fioroni diventa legge, ritorna l'ammissione agli esami di Stato abolita di fatto dalla riforma Berlinguer del 1999. Sarà il Consiglio di classe, come avviene per tutte le deliberazioni riguardanti gli aspetti didattici, a stabilire se uno studente possiede la preparazione sufficiente per sostenere l'esame di maturità.
E sarà negato l'accesso alla maturità a tutti coloro che non avranno superato il debito formativo relativo alle discipline del penultimo anno di corso. Se un ragazzo, per fare un esempio, non ha colmato il debito di Matematica o Latino relativo agli argomenti del quarto anno, non potrà presentarsi davanti alla commissione giudicatrice.
Le commissioni. Cambia la composizione delle commissioni giudicatrici. Si ritorna alla commissione composta per metà (3 o 4 professori) da docenti esterni e per la rimanente metà da membri interni. Nuove anche le modalità di assegnazione del presidente, che fino a quest'anno - dovendo seguire anche i lavori di 15 classi - era ridotto al ruolo di un semplice notaio. La proposta del nuovo inquilino di viale Trastevere è quella di prevedere un presidente (possibilmente docente...
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Posted by Patrizia Angela Pasquino • Saturday, January 30. 2010 • Category: news, Studenti

ROMA - Greco al liceo classico, matematica al liceo scientifico, lingua straniera al liceo linguistico: sono alcune delle materie scelte dal ministero dell'Istruzione per la seconda prova scritta all'esame di maturità 2010.
L'elenco delle materie , come l'anno scorso è disponibile su YouTube. Gli esami di maturità sono in calendario per il 22 giugno (prima prova scritta) e il 23 giugno (seconda prova).
Per il liceo pedagogico la seconda materia della prova scritta alla maturità è pedagogia mentre per il liceo artistico figura disegnata.
Per gli istituti tecnici e professionali - riferisce un comunicato del ministero dell'istruzione - sono state scelte materie che, oltre a caratterizzare i diversi indirizzi di studio, hanno "una dimensione tecnico-pratico-laboratoriale".
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Posted by Patrizia Angela Pasquino • Thursday, December 31. 2009 • Category: news
di Silvia Minardi Al signor Ernesto Galli Della Loggia vorrei provare a spiegare perché la cura che il ministro Gelmini propone alla scuola italiana è in contraddizione con la pretesa di voler migliorare la qualità della nostra scuola. E spiegare a Lei, ma soprattutto all’opinione pubblica le ragioni per cui la protesta di queste settimane nel Paese è una protesta che trova il suo fondamento e la sua giustificazione nell’idea di scuola che noi abbiamo e che, ovviamente, contrasta con la Sua e con quella dell’attuale Ministro dell’Istruzione.
Ma andiamo con ordine.
Ammettiamo che sia vero che in tutti i confronti internazionali i nostri studenti ottengono risultati inferiori a quelli dei loro coetanei, perché il ministro Gelmini decide di infierire proprio sulla scuola primaria che, ad oggi, continua ad essere riconosciuto da tutti gli organismi internazionali come uno dei migliori sistemi di istruzione al mondo in termini di risultati di apprendimento e di competenze raggiunte dai bambini.
I dati su questo, come sugli altri segmenti della nostra scuola, sono lì a dirci che per questo governo la scuola deve semplicemente costare di meno. Tutto il resto non conta. Soprattutto non contano le nuove e diverse esigenze dei bambini di oggi in una società sempre più complessa e in continua evoluzione. Anzi meno sanno, meglio è.
A tutti vorrei ricordare le parole di Derek Bok, presidente emerito dell’Università di Harvard, quando dice “Se pensate che l’istruzione sia costosa, provate l’ignoranza”. Ma di questo parleremo un’altra volta.
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Posted by Magda Lagioia • Wednesday, November 4. 2009 • Category: Didattica, Insegnamento, Scuola

Liceo classico o scientifico? Liceo musicale o delle Scienze umane? Linguistico o artistico? A breve 500 mila famiglie italiane saranno chiamate a decidere il futuri dei loro figli.
Alcuni di questi indirizzi sono nuovi di zecca altri sono stati rivisitati. Repubblica.it li propone in una versione non definitiva ma abbastanza vicina a quella finale Scheda Licei. Cosa studieranno gli studenti dell'era Gelmini? Quanta Matematica e quante ore di Inglese? E' quello che cercano di capire da mesi studenti e genitori.
Una cosa è certa. Per stessa ammissione del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini le materie diminuiranno, perché tra sperimentazioni e corsi ordinamentali gli indirizzi della scuola superiore oggi superano le oltre 700 esperienze.
E anche le ore di insegnamento caleranno drasticamente. Già perché le diverse sperimentazioni, che coprono oggi la maggior parte dell'offerta formativa, hanno fatto lievitare il numero di ore passate a scuola.
I nuovi licei saranno in tutto 11.
Tre le opzioni per il liceo artistico (Arti figurative - ArchitetturaDesign - Ambiente e Audiovisivo - Multimedia - Scenografia), che passa a 5 anni.
Ma stando ai giudizi espressi dagli addetti ai lavori le materie di indirizzo vengono ridimensionate, per un carico settimanale che non andrà oltre le 34 ore al biennio e le 35 al triennio.
Il liceo classico manterrà la sua struttura, ma confrontandolo con la sua versione moderna (la sperimentazione in lingua...
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Posted by Magda Lagioia • Monday, November 2. 2009 • Category: Scuola

La rivista mensile, Studenti Magazine, in distribuzione presso scuole superiori ed università, ha lanciato un’inchiesta sul fenomeno del bullismo
Dai dati raccolti emerge una realtà inquietante: la metà dei partecipanti, ben 3200 studenti delle scuole superiori, all'inchiesta condotta attraverso Studenti.it , ha subìto a scuola, almeno una volta, un episodio di bullismo; mentre il 16 % afferma di non averne subiti, ma di esserne stato spettatore.
Aggregando i due dati si scopre che il 66%, circa due terzi, degli intervistati sono stati, anche solo una volta, testimoni attivi e passivi di atti di bullismo. Solo il 34% dei partecipanti al sondaggio è dunque “scampato” a episodi del genere. Un dato quantitativo che ci indica quanto il problema sia reale e concreto.
Oggi il fenomeno del bullismo si connota in maniera differente rispetto al passato. Gran parte degli episodi di violenza sono pubblicati online dai loro stessi autori; la redazione di Studenti Magazine , rovistando tra i video postati in rete dai ragazzi, ne ha infatti trovato circa 700 solo di risse a scuola.
All'Università invece la violenza diminuisce nettamente. Infatti dalla stessa ricerca condotta sul sito risulta che il 54% dei partecipanti , 1200 universitari , non è mai stato vittima di episodi di violenza all'interno dell'Ateneo, contro il 23% che, al contrario, ne ha subiti e il restante 23% che dichiara di non esserne stato vittima, ma di avere assistito a scene di violenza all'interno degli Atenei.
Quello che emerge dalle dichiarazioni dei ragazzi delle superiori, oltre a essere decisamente allarmante, ci fornisce una chiave di lettura del fenomeno.
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Posted by Magda Lagioia • Thursday, October 15. 2009 • Category: Scuola

La commissione lavoro della Camera ha approvato, a maggioranza, l'inserimento nel decreto legge salva-precari della scuola (134/09) alcuni emendamenti, tra cui quello che consente il trasferimento da una graduatoria all'altra, limitando la possibilita' di inserimento in coda in altre tre province.
Si rende, così, inefficace l'ordinanza con cui il 9 ottobre il Tar del Lazio ha disposto che il Miur includa entro 30 giorni, pena il commissariamento, gli aspiranti docenti a 'pettine' anziché in coda.
L'emendamento, che prima di approdare in aula parlamentare, probabilmente all'inizio della prossima settimana, dovrà comunque passare al vaglio di altre commissioni di competenza, in pratica sancisce la validità del regolamento del Miur, pubblicato lo scorso aprile, e sulla base del quale i precari hanno compilato le graduatorie e deciso quali eventuali province aggiungere (sino a tre) a quella di appartenenza.
Le segreterie provinciali dei sindacati del Veneto hanno pubblicato un documento in cui, manifestandosi apertamente contrarie all’inserimento a pettine, così sintetizzano la vicenda scandalosa che sta contrapponendo i precari ai precari.
”Nel 1999 viene approvata la legge 124 che istituisce le graduatorie permanenti. Allora tutto era chiaro e lineare: i docenti abilitati venivano collocati in UN'UNICA PROVINCIA a scelta, per livelli diversificati (fasce) a seconda dell’anno di conseguimento dell’abilitazione e i punteggi erano determinati dal servizio e dal voto di abilitazione.
Posted by Magda Lagioia • Friday, October 9. 2009 • Category: Scuola
Il 26 ottobre parte Easy Weeks: clicca con la testa, il viaggio di sensibilizzazione all'uso consapevole delle nuove tecnologie rivolto agli studenti tra i 10 e i 14 anni.Sette gli operatori che, per dieci settimane a bordo di un Easybus, toccheranno piazze e scuole di undici regioni italiane secondo il seguente calendario:
- Ottobre: Lombardia
- Novembre: Veneto
- Dicembre: Liguria e Piemonte
- Gennaio: Marche e Abruzzo
- Febbraio: Lazio e Puglia
- Aprile: Basilicata, Calabria e Sardegna
Easy Weeks rientra nel progetto Easy, cofinanziato dalla Commissione Europea e condotto in Italia da Adiconsum e Save the Children , che dal 2004 mirano a promuovere tra i ragazzi un corretto utilizzo delle nuove tecnologie, in particolare di internet e cellulari, attraverso campagne di comunicazione e interventi di formazione "nel rispetto del loro sviluppo psico-fisico del loro diritto di partecipazione e informazione".
Previsti anche seminari per i genitori e corsi di formazione per gli insegnanti dei plessi che, nelle scorse settimane, hanno scelto di aderire al progetto che non comporta oneri per le scuole. Il tutto supportato da manuali didattici e guide educative distribuite gratuitamente.
Per gli insegnanti che desiderano avere maggiori informazioni c'è un help desk a cui è possibile rivolgersi durante l’anno scolastico (tel. 0645550563 lun-ven 10-13). Tutte le altre informazioni sono disponibili sul sito dedicato al progetto Easy
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Posted by Magda Lagioia • Wednesday, October 7. 2009 • Category: Scuola

Da un'indagine condotta da Edu-Tech su circa 1.000 insegnanti di scuola primaria e secondaria emerge che i professori non sono sufficientemente preparati in tecnologia.
I docenti in assoluto non tecnologici - quelli che non accendono mai il computer - sono il 18% (quasi uno su 5).
Tra coloro che, in varia misura, si mettono spesso o periodicamente, davanti a un PC, un quarto (26%) afferma di essere un autodidatta, e un altro quarto (25%) ha imparato nientemeno che grazie ai figli.
Il 19% ha seguito dei corsi, e un volenteroso 13% ha imparato a «smanettare» perché ha sposato un partner più tecnologico.
Su Internet ci si informa (78%), si controlla la posta elettronica (73%) e, sorpresa, si naviga spesso e volentieri sui social network (47%).
Un insegnante su tre (33%) afferma di comunicare e confrontarsi spesso con i colleghi e un 29% sostiene di usare Internet per aggiornarsi sulla propria materia di insegnamento.
Al di là del web, il Pc lo si usa meno per l’utile (preparare le lezioni, 21%) e più per il dilettevole (guardare film in dvd, 65%).
Continue reading "Professori : voto insufficiente in tecnologia"
