Maturità nelle scuole, nuove regole per le ammissioni agli esami di Stato
Posted by Patrizia Angela Pasquino • Saturday, March 13. 2010 • Category: news, Scuola
di SALVO INTRAVAIASi cambia. Ma per farlo bisognerà aspettare il voto del Consiglio dei ministri chiamato ad approvare le modifiche presentate dal ministro Fioroni che ridisegnano la nuova Maturità. Il nuovo corso riguarderà i circa 480 mila studenti italiani che dovranno affrontarla a partire dal prossimo anno scolastico. Ecco nel dettaglio le novità contenute nel decreto.
L'ammissione agli esami. Dopo sei anni, se lo schema proposto da Fioroni diventa legge, ritorna l'ammissione agli esami di Stato abolita di fatto dalla riforma Berlinguer del 1999. Sarà il Consiglio di classe, come avviene per tutte le deliberazioni riguardanti gli aspetti didattici, a stabilire se uno studente possiede la preparazione sufficiente per sostenere l'esame di maturità.
E sarà negato l'accesso alla maturità a tutti coloro che non avranno superato il debito formativo relativo alle discipline del penultimo anno di corso. Se un ragazzo, per fare un esempio, non ha colmato il debito di Matematica o Latino relativo agli argomenti del quarto anno, non potrà presentarsi davanti alla commissione giudicatrice.
Le commissioni. Cambia la composizione delle commissioni giudicatrici. Si ritorna alla commissione composta per metà (3 o 4 professori) da docenti esterni e per la rimanente metà da membri interni. Nuove anche le modalità di assegnazione del presidente, che fino a quest'anno - dovendo seguire anche i lavori di 15 classi - era ridotto al ruolo di un semplice notaio. La proposta del nuovo inquilino di viale Trastevere è quella di prevedere un presidente (possibilmente docente universitario) ogni due classi, o al massimo 70 candidati.
La seconda prova, quella di indirizzo - che in genere prevede lo svolgimento di un progetto o la risoluzione di un problema riguardante le materie specifiche dell'ultimo anno - diventa una prova da svolgere in laboratorio anche in più di un solo giorno. Un modello simile a quello attualmente in vigore per i licei artistici e gli istituti d'arte che svolgono la seconda prova i tre giorni.
Saranno inoltre abolite le cosiddette prove Invalsi - test uguali per tutte le scuole superiori della Penisola - introdotte, ma ancora mai attivate, dall'ex ministro Moratti nella riforma della scuola secondaria di secondo grado.
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